il cassero è

Martedi 8 maggio

h 21.00


Più luce padre

incontro con Franco Buffoni e Bifo


In questo libro omosessualità e ateismo si contrappongono a eterosessualità (il simulacro della famiglia eterosessuale) e alla religione rivelata (la pigra delega a triti riti delle questioni di nascita e morte).

Franco Buffoni
“Ho scritto questo libro ricordando la figura di mio padre” – dichiara l’autore - “ma pensando a chi oggi ha meno di trent’anni. Non che abbia perso la speranza di potere ancora dialogare con chi è nato prima. Tuttavia è a chi è nato dopo che idealmente mi rivolgo, raccontando come ho visto andare le cose e come vorrei che andassero in futuro”.
Un saggio-romanzo o forse un romanzo “saggio” di crescita intellettuale in forma dialogica, dove l’io narrante si divide tra interrogante (l’allievo-nipote) e interrogato (lo zio-professore).

Romanzo storico-autobiografico in forma dialogica, il libro attraversa il Novecento moralmente proiettandosi nel nuovo secolo, come manifesto intellettuale di un poeta, come manifestazione di valori, di verità, in una sorta di concretizzazione di quel modello di intellettuale “ironico” che Rorty propone quale attore ideale all’interno dei discorsi e degli spazi di libertà che dovrebbero alimentare le democrazie complesse.
Una lettura della storia italiana dell’ultimo secolo, nel contesto di una difesa della ragionevolezza. Il padre è una fonte di buio. È prezioso per questo. Il nipote col quale l’io narrante dialoga è provvisto di pulsioni no-global permeate di cristianesimo radicale. L’io narrante omosessuale, laico e illuminista finisce stretto nella morsa “etero” costituita dal padre fascista e dal nipote no-global.

Bifo
Franco Buffoni, lombardo, vive a Roma. Insegna letterature comparate all’università. Tra i suoi libri di poesia Nell'acqua degli occhi (Guanda 1979), I tre desideri (San Marco dei Giustiniani 1984), Scuola di Atene (Arzanà 1991, Premio Sandro Penna), Adidas (Pieraldo editore 1993), Suora carmelitana (Guanda 1997, Premio Montale), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000, Premio Pascoli), Theios (Interlina 2001), Guerra (Mondadori 2005, Premio Pasolini).
Dirige il semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria "Testo a fronte". Tra le sue traduzioni: Poeti romantici inglesi (Mondadori 2005).
Tra i suoi libri di saggistica: Perché era nato lord (Pieraldo 1992) dedicato a Byron, Carmide a Reading (Empiria 2003) dedicato a Wilde, L’ipotesi di Malin (Marcos y Marcos 2007) dedicato a W.H. Auden.

Bifo è lo pseudonimo di Franco Berardi. Da sempre attivista politico della sinistra più radicale, partecipa al movimento del ’68 nell’università di Bologna dove frequenta Lettere e Filosofia. Nel 1970 pubblica con Feltrinelli il suo primo libro, nel 1975 fonda la rivista “A/Traverso” che diviene il foglio del movimento creativo di Bologna. Viaggia a lungo in India, Messico, Nepal e Cina. Nel 1989, dopo un periodo di studio in California, comincia ad occuparsi del fenomeno della rete telematica come fenomeno sociale e culturale decisivo.

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