il cassero è


Dialogherà con l’aut/ora Beppe Ramina, vicedirettore de "Il Domani di Bologna"


[…] Un periodo intenso, ricco di avvenimenti, di idee, incarnato dalle figure di quelle che io definisco “pioniere” (uso il femminile perché rende meglio l’idea). Un susseguirsi di esperienze nuove, esilaranti e stravolgenti che costruivano la realtà, la inventavano e poi, pian piano, fluirono verso il baratro che negli anni ottanta avrebbe inghiottito tutto e tutti: l’AIDS, la cosiddetta peste del terzo millennio che segnò la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova.

Come già detto in Tra le rose e le viole “pas de document, pas d’histoire” perché se non si conosce la propria storia, il percorso che ci ha portato qui oggi, non costruiamo il nostro futuro. Per riempire un vuoto di letteratura gaia,una carenza tutta italiana, comincio partendo da me, con la narrazione come mezzo di riappropriazione di quel mondo da cui siamo stat* esclus* ripartendo proprio da quell’asterisco! […]


Non è un autobiografia ma non è neanche un saggio di storia. Con Antologaia, Sesso genere cultura degli anni ’70 Porpora Marcasciano ci racconta il lungo decennio che va dal 1973, dagli albori del movimento gay, fino al 1983, inizio della tragedia AIDS, passando per il movimento del ’77 e per i sogni, le utopie, le trasgressioni e le transizioni di tutta una generazione.

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