il cassero è

la copertina
ED IN QUESTO NUOVO MONDO...

Celebrando il Sessantotto
è trascorso il Duemilaotto
Con le amiche tutte nuove
Navighiamo il Duemilanove,

Se in passato ti ho raggiunta
Oggi basta anche un'aggiunta
Che non è quella del pusher
Che dà un morso al pezzo d'hashish.

Ed in questo nuovo mondo
Non ci giri iracondo,
Non puoi alzare il dito medio
Anche se c'è solo tedio

Lo concede l'etichetta?
Su spariamoci un'oretta:
Sant'Antonio incatenato
O una foto denudato?

Scrivi, ammicca, zumpa e balla,
se no qui è tutta una palla,
quanti froci in questo posto,
tutto fumo e niente arrosto.

Per un gaio nuovo anno
Stai connesso, non c'è danno
Al sicuro da malanni
Ben nascosti passan gli anni

E così il nuovo attivismo
Presta il fianco al liberismo,
sei un target stai attento
che ti fan illuso e contento.

All'inutile galateo
Preferisco un bel corteo
Di colori ben sgargianti
Con le checche e tutti quanti

A gridar per strada ai preti
Che son tutti obsoleti
Roma, Genova o Milano
Dai teniamoci per mano

Che al ministro col corpetto
Interessa solo il letto
Con chi vivi o con chi mangi
Sono fatti tuoi, t'arrangi!

Non parlate di diritti
Fate i froci e state zitti!
Ed in questo nuovo mondo
Meglio facebook o un girotondo?

Se sul web ci state tanto
Non c'è tempo per un canto
Resta solo la tv
E a Sanremo ci sei tu

Dove dicon "Dai guarisci!"
Oppure scopa e poi sparisci.

Bruno Pompa

E' una filastrocca, dell'art director del cassero Bruno Pompa, l'Editoriale che apre il primo numero del 2009 di Cassero Magazine: tra le festività natalizie e carnevale, un modo per ricordare che non bastano trenini nei locali e chat sul web per non cader vittima di neoliberismo e promesse elettorali; un invito a scendere in piazza contro chi ci vorrebbe "illusi e contenti", e contro i nemici nuovi e di sempre.
Anche la copertina riflette questa dicotomia, con un logo che ricorda le sugar sticks che si regalano ai bambini per le feste, e un'immagine, realizzata dall'artista José Villarrubia, che allude all'usanza degli antichi Sumeri di spezzare i denti con mattoni sui quali era incisa la loro "colpa" alle "donne che sprezzavano gli uomini".
Franca Valeri
L'immagine fu realizzata nel 2003 per la nuova edizione del poema Lo Specchio dell'Amore, pubblicato nel 1988 dal famoso scrittore di fumetti Alan Moore come atto di protesta contro la Clause 28, una norma promulgata dal governo di Margaret Thatcher che imponeva agli insegnanti di non promuovere la cultura omosessuale; ma l'edizione italiana è uscita a fine 2008, segnando un'inquietante coincidenza: 20 anni dopo la norma omofobica contro cui era nata l'opera, una nuova norma discriminatoria, la Proposition 8, veniva approvata in America.
Nell'intervista del co-direttore Walter Rovere a Villarrubia, l'artista parla anche di questo, dei 500 anni che dall'era di Michelangelo ad oggi non son bastati alla Chiesa per far evolvere il proprio giudizio sull'omosessualità ("anzi i vaghi pregiudizi dell'epoca sono diventati dei dogmi, attraverso una serie di documenti e dichiarazioni"), quanto delle speranze e delle iniziali delusioni vissute in America per l'elezione di Obama, il voto contemporaneo a norme discriminatorie in tre Stati, e le simpatie del nuovo presidente per il pastore evangelico fondamentalista Rick Warren.
Anche Vincenzo Branà nel suo articolo "Marciapiedi Fuorilegge"? appunta due curiose coincidenze: lo stesso giorno della protesta in piazza Farnese contro il ddl Carfagna sulla prostituzione, due sindaci nella cintura Bolognese appartenenti al Partito Democratico, facevano uso dei loro nuovi "superpoteri" per ordinanze contro "l'adescamento" e per proteggere la "pubblica decenza"; e lo stesso giorno della vittoria di Vladimir Luxuria all'Isola dei Famosi che aveva autorizzato (come l'elezione di Obama) speranze trionfali sulla caduta dei pregiudizi omofobi, il cadavere della trans Roberta veniva trovato a Centocelle.
Mentre Maurizio Cecconi e Fabio Saccà raccontano la vittoria della Dichiarazione per la depenalizzazione dell'omosessualità presentata all'Onu lo scorso dicembre da Rama Yade, ma ricordano che "in 87 stati del mondo essere persone gay è un reato punibile con la tortura, le sevizie, i matrimoni forzati, lo stigma e l'esclusione sociale";
e il co-direttore Matteo Giorgi nel presentare l'anteprima bolognese dedicata da Gender Bender al film di Gus Van Sant Milk, ripercorre per i più giovani la storia di Harvey Milk, primo uomo omosessuale dichiarato eletto a una carica pubblica in America, ucciso nel 78 poco dopo la sua elezione da un collega consigliere comunale omofobo.

L word
Ma la rivista come sempre si occupa oltre che di politica, di cultura e spettacolo a 360 gradi: ed ecco Chiara Masini e Angela Zontine incontrare a Bologna la regista di culto Rose Troche, parla dei suoi film (tra cui i bellissimi Go Fish e La sicurezza degli oggetti) ma soprattutto racconta tutti i retroscena e le difficoltà produttive affrontate per realizzare The L Word, il maggior fenomeno mediatico di visibilità lesbica degli ultimi anni.

Per la rubrica DIVINità la nostra giornalista d'assalto o forse da assaltare Divine Brown incontra Lucia Ocone che racconta di sé, dei suoi personaggi, degli stereotipi del mondo gay e di cosa succederebbe se Mina arrivasse a casa sua per vendicarsi della sua imitazione.
E ancora Walter Rovere incontra una protagonista d'eccezione, una grande che ha fatto la storia della televisione e del teatro portando prima comica nell'Italia bacchettona dell'epoca il tema dell'omosessualità: stiamo parlando di Franca Valeri, alla vigilia del suo ritorno sulle scene con la quarta stagione de Le Serve di Genet.

Per HQH, le pagine dedicate agli ospiti musicali delle notti del Cassero, Mauro Copeta ha intervistato Snax, Benna e Dinky; mentre nella rubrica FEEDBACK trovate i suoi consigli musicali e un'altra intervista - con Chelonis R. Jones -, accanto alle recensioni librarie di Vincenzo Branà.
Lucia Ocone
Non mancano le altre rubriche: le pagine LUO che illustrano gli appuntamenti culturali di gennaio-febbraio; ONE con Matty P che racconta la rinascita di Britney Spears e vi consiglia il libro trash & chic del 2009; MEET THE RESIDENTS dove stavolta sono i PopPen a illustrare una loro scaletta musicale (ascoltabile in esclusiva su www.myspace.com/casseromagazine!); ALL ACCESS, che illustra con un intervista il Komos, il coro gay che da qualche mese anima il lunedì del circolo, e che vede nell'altra pagina un puntuale commento del nostro responsabile Giuridico Michele Giarratano su una affermazione dell'Osservatore Romano a proposito dei motivi dell'opposizione Vaticana alla causa di depenalizzazione dell'omosessualità presentata all'ONU; e infine lo spazio SALUTE, nel quale Sandro Mattioli racconta l'appena nato sito Cassero Salute e risponde ai dubbi in materia di safe sex dei lettori.

Potete trovare Cassero magazine al Cassero, negli shops gay friendly e nelle biblioteche pubbliche bolognesi, e nelle le sedi Arcigay italiane.

credits

credits