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Partirà dalla sua nuova avventura letteraria - Non vi lascerò orfani,edito da Mondadori - la chiacchierata che avrà per protagonista Daria Bignardi, lunedì 11 maggio alle 21,30 al Cassero (Via Don Minzoni, 18).
A condurre questo viaggio i due direttori del CasseroMagazine, Walter Rovere e Matteo Giorgi. L'iniziativa è inserità nella programmazione del maggio della Luo (Libera Università Omosessuale) L’ingresso è rigorosamente gratuito.
Raccontarsi e raccontare la storia della propria famiglia non è di certo cosa facile. Specie se nella vita, nel lavoro, si è abituati a stare dall'altra parte, sul fronte di chi indaga e fa domande, sotto la rigida tutela di un format
televisivo. Daria Bignardi - l'icona dei faccia a faccia della seconda serata, delle grandi confessioni ma anche dei grandi match - ha scelto di affidare alle pagine di un libro il suo album di famiglia, quello che la immortala - bambina e poi ragazza - nella nostra provincia bolognese. Dì li parte questa saga familiare di "Non vi lascerò orfani": un racconto che attraversa l'infanzia dei ricordi, l'adolescenza dei contrasti, la giovinezza delle fughe, l'irreale maturità. Fino al lutto, quello per la morte della mamma, che è in realtà la spina dorsale dell'intero racconto, la petite madeleine che ne scatena il flusso.
La sopravvivenza dei figli ai genitori è vista in tutte le tradizioni come un fatto naturale. A maggior ragione quando la scomparsa del genitore non lascia un piccolo orfano ma un orfano adulto. Eppure il dolore dell'orfano adulto non è meno intenso. L’opera di Daria Bignardi scava in questo dolore, lo analizza, lo racconta. La morte della madre è, insieme, il momento della sofferenza e quello del confronto con la prima vita altrui con la quale si è venuti a contatto - e quindi con la propria stessa vita.
L’ingresso è rigorosamente gratuito

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