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Il reperimento delle persone è avvenuto in genere secondo due modalità: o per una specifica richiesta del singolo, che si avvicina autonomamente alla struttura e richiede di essere affiancato e progressivamente inserito, oppure tramite l’adesione ai corsi di formazione per counselors volontari che sono stati fatti di volta in volta.
Tutte le persone che successivamente vengono inserite nell’attività di risposta seguono un percorso di formazione che prevede incontri su temi specifici (HIV/AIDS e MTS, identità e accettazione, vari aspetti dell’omosessualità, etc.), sulle modalità di comunicazione e sulle tecniche di gestione della chiamata nella relazione telefonica utente/counselor.
Il periodo formativo prevede anche una fase di affiancamento del futuro operatore ad un operatore “anziano” durante il servizio di counseling, per dare la possibilità di ambientarsi e fare un po’ di esperienza guidata prima di diventare operativi autonomamente.
L’autoformazione e il confronto costante sono comunque uno strumento fondamentale di crescita di ciascun operatore, così come vivere pienamente la propria omosessualità diventa una fonte inesauribile di risorse da mettere in gioco durante la relazione telefonica.
Il Gruppo dei Volontari SCOT si riunisce una volta al mese per confrontarsi attraverso la condivisione dell'esperienza e delle diverse competenze, per incontrare esperti, per assumere orientamenti comuni di risposta in casi specifici, per definire gli aspetti organizzativi con l’ottica di sviluppare le relazioni tra i volontari e promuovere un’identità di gruppo.
Cassero — Gay Lesbian Center