il cassero è

GIORNO DELLA MEMORIA 2010

Lunedì 25 gennaio 2010 ore 21
Arcigay “Il Cassero”
via Don Minzoni 18, Bologna

LUO-Libera Università Omosessuale Arcigay “Il Cassero” e ArciLesbica Bologna
presentano:

La breve vita dell'ebrea Felice Schragenheim
di Erica Fischer

Casa Editrice Beit, 2009


L’autrice Erica Fischer, già nota al pubblico italiano per il testo “Aimèe e Jaguar”, interloquirà con la professoressa Patrizia Dogliani, docente di Storia contemporanea, Università degli Studi di Bologna e con l’editore Piero Budinich. Modererà l’incontro Elisa Manici, presidente ArciLesbica Bologna. Letture di Roberta Mazzieri.





Felice Schragenheim (Berlino 1922 – Bergen-Belsen 1945), giovane scrittrice e giornalista ebrea, affronta la vita e l’amore con un coraggio e con una lievità che ancora oggi ci sorprendono: si sente protagonista della commedia dell’esistenza e non si lascia intimorire né dalla dittatura nazista né dal pregiudizio benpensante. Sarà proprio questa sua sincerità che la porterà ad affrontare in prima persona, senza risparmiarsi, la tragedia del suo tempo. Giovane giornalista proveniente da una agiata famiglia ebrea, rimasta orfana di entrambi i genitori e costretta a una vita di clandestinità ed espedienti, Felice incontra Lily Wust, moglie esemplare e madre di quattro figli, e se ne innamora. La storia di queste due donne, segnata da una travolgente passione e più forte di ogni ideologia perversa, è raccontata nelle immagini e nelle poesie di Felice come testimonianza indimenticabile della sua vita e della sua vicenda.

Erica Fischer, scrittrice e giornalista nata in Inghilterra dove la sua famiglia viennese era riparata per sottrarsi alle persecuzioni antisemite, ritorna nel dopoguerra a Vienna per studiare da interprete e partecipa al movimento femminista negli anni '70 come attivista e teorica. Decide di raccontare la storia di Felice dopo aver incontrato Lilly e aver raccolto il materiale che narra la loro storia d'amore. Tradotto il 14 lingue, bestseller in Germania, il libro di Erica Fischer è stato spunto di innumerevoli pubblicazioni, documentari e anche di un film Aimée & Jaguar di Max Färberböck presentato con successo alla Berlinale del 1999.

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