Raramente si ricorda che nella Germania nazista, a fianco di ebrei e politici dissidenti, sin dal 1933 diverse migliaia di omosessuali furono internate nei campi di concentramento. Confinati in blocchi speciali, sottoposti ad esperimenti medici e ad ogni sorta di violenza ed abbruttimento, fino alla fine degli anni trenta, quando si fece più feroce la furia genocida antiebraica, furono loro la feccia dei lager, nei quali comunque non rimanevano a lungo, destinati come erano ad una rapida eliminazione. Erano resi riconoscibili dagli altri internati attraverso un triangolo rovesciato di stoffa rosa (che era giallo per gli ebrei, rosso per i politici, verde per i criminali comuni, viola per i Testimoni di Geova, marrone per gli zingari) cucito sulla loro casacca.
A Bologna esiste un monumento alle vittime omosessuali del nazifascismo, un triangolo rovesciato (oggi simbolo internazionale del movimento di liberazione gay e lesbico) di marmo rosa, installato dal Comune presso i Giardini di Villa Cassarini, dove anche quest'anno, come ogni 25 aprile, si terrà viva la memoria di quei fatti attraverso un momento ufficiale di celebrazione, a cui parteciperanno esponenti delle istituzioni e delle associazioni cittadine.
LA TUA PRESENZA E' IMPORTANTE
CI INCONTRIAMO AL CASSERO
MERCOLEDI' 25 APRILE A MEZZOGIORNO
Cassero — Gay Lesbian Center