il cassero è

da "Il Bello di Bologna"

Clelia Sedda
Da otto anni Bologna ha un appuntamento estivo con la solidarietà e il divertimento: The Italian Miss Alternative. Una serata di beneficenza in cui migliaia di persone si stringono attorno ad una passerella e sorridenti applaudono ad un gruppo di giovanotti en travestì che sfila con costumi fantasmagorici. Ecco, non si tratta esattamente di travestitismo tout court, e nemmeno di semplice sartoria teatrale, qui il gioco è più complesso: una modella, che poi è sempre un giovanotto tranne in un unica eccezione, si ispira a "qualcosa" di significativo perscato dal suo immaginario, e dopo averlo dichiarato alle altre "modelle" della Maison inizia un lavoro di interpretazione, raccolta materiali, costruzione del costume e abbinamento con la base musicale. Solo pochi istanti prima di uscire su quella passerella tutte le altre capiscono di che si trattava... e nella maggior parte dei casi il costume non esiste, è solo un accenno di stoffa, un pezzo di moquette, una plastica trasparente agganciata ad uno strass, una mega parrucca che distoglie l'attenzione dal resto del costume inesistente. Gli unici elementi che invece possono essere dichiarati simbolo dello spettacolo sono i tacchi altissimi, cui nessuna modella rinuncerebbe mai.

Alessandro Fullin
Nelle sette edizioni precedenti, The Italian Miss Alternative ha affrontato diversi temi che venivano svolti in scena dalle cosiddette top della Maison, ovvero dalle modelle che continuano a partecipare al concorso ma senza mai vincere nulla, nemmeno un terzo posto; a questo gruppo di veterane veniva assegnato il ruolo di caratterizzare lo show svolgendo appunto dei temi un po' provocatori e surreali, come ad esempio le sante, oppure ancora i musei d'arte. Bisogna dire che l'estro e la creatività di ogni partecipante ha sempre elevato lo spettacolo ad una performance degna di una Biennale d'arte, ma comunque c'è da ritenersi soddisfatti dei risultati tenendo conto del nobile fine per cui tutto questo spettacolo si svolge.

The Italian Miss Alternative è un concorso nazionale di bellezza riservato ai giovanotti, in cui ogni anno una giuria composta da numerosi giornalisti e personalità di spicco del mondo dello spettacolo e della moda elegge la Miss Alternative dell'anno. Oltre alla sfilata in senso stretto, durante la serata partecipano sempre numerosi ospiti. L'edizione di quest'anno è ispirata alla rappresentazione dell'Alta Moda, e infatti ha come sottotitolo Atelier, ad indicare una precisa ispirazione sartoriale ci sarnno le scenografie e alcuni dettagli nei costumi di chi presenta. In ogni caso, nell'anima di ogni modella pulsa una griffe e quindi nella costruzione di qualsiasi abito l'ispirazione risiede nelle grandi sfilate della haute couture.

L'unico grande ideatore, promotore e organizzatore di questo particolare evento estivo bolognese è stato Stefano Casagrande, che con gran classe ha imbastito una vera e propria serata di gala, con prestigiosi ospiti e contributi di tutto rispetto; quest'anno Stefano non ci sarà, ma ci saranno i suoi amici, i suoi colleghi e tutte le persone che hanno vissuto con lui momenti importanti. Ci saranno tutte queste persone a presentare, sfilare e applaudire un evento che inevitabilmente quest'anno vorrà essere il più possibile il tributo di ciascuno alla sua grande personalità, senza perdere di vista comunque un'importante causa benefit rappresentata dal finanziamento delle associazioni che si occupano di lotta all'Aids.

Ad alternasi sul palcoscenico in una lunga staffetta per presentare l'evento ci saranno: Clelia Sedda, Alessandro Fullin, Marco Barbieri, Emanuela Grimalda, Titta Ruggieri, Alessandra Berardi, Eva Robin's. Ognuno di loro offrirà al pubblico un "brano" della propria arte e la presentazione di una batteria di modelle.

Lo spettacolo inizia alle ore 22 (puntuali) presso il Made in Bo parco nord. Le prevendite dei biglietti si effettuano al Cassero di Porta Saragozza tutti i giorni dalle 22.

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